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	<title>friimaind in the blog - Massimiliano Monaro - Programmatore PHP Mestre Venezia &#187; server</title>
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	<description>Massimiliano Monaro - Programmatore PHP Mestre</description>
	<lastBuildDate>Thu, 15 Sep 2011 07:43:57 +0000</lastBuildDate>
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		<item>
		<title>Ubuntu: usernameXYZ is not in the sudoers file</title>
		<link>http://blog.friimaind.it/18/07/2011/ubuntu-usernamexyz-is-not-in-the-sudoers-file/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 09:10:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>friimaind</dc:creator>
				<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[server]]></category>
		<category><![CDATA[root]]></category>
		<category><![CDATA[sudoers]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Quest&#8217;oggi, come ogni buon Lunedì, è capitato questo errore su un server Linux, con base Ubuntu Server: usernameXYZ is not in the sudoers file Questo errore capitava nel momento in cui si cercava di dare un comando sudo o accedere come root tramite sudo -s. La macchina inoltre non riconosceva nemmeno la password di root, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;oggi, come ogni buon Lunedì, è capitato questo errore su un server Linux, con base Ubuntu Server:</p>
<blockquote><p>usernameXYZ is not in the sudoers file</p></blockquote>
<p>Questo errore capitava nel momento in cui si cercava di dare un comando sudo o accedere come root tramite sudo -s.<br />
La macchina inoltre non riconosceva nemmeno la password di root, misteri di Linux.</p>
<p>Di seguito la procedura che ha consentito il ripristino della macchina:</p>
<p><strong>Reset della password di root</strong><br />
Per accedere ad una macchina linux con accesso di root ho seguito la seguente procedura:</p>
<blockquote><p>- Avviare il PC e premere ESC alla partenza di Grub.<br />
- Premere il tasto &#8220;e&#8221; e selezionare la riga che contiene l&#8217;immagine del kernel e pigiare dii nuovo &#8220;e&#8221;.<br />
- Scorrere la riga alla fine e aggiungere rw init=/bin/bash , premi Enter dopodichè &#8220;b&#8221; per riavviare.<br />
- Al restart accederete alla console bash senza autenticazione;<br />
- digitate passwd root per definire la nuova password.</p></blockquote>
<p>Fonte: <a target="_blank" href="http://exploit.blogosfere.it/2007/09/reset-della-password-di-ubuntu.html">http://exploit.blogosfere.it</a></p></blockquote>
<p>Dopodiché ho acceduto alla macchina in recovery mode tramite grub:</p>
<p><strong>Aggiunta dell&#8217;utente usernameXYZ alla lista di amministratori</strong></p>
<blockquote><p>- Premere ESC all&#8217;avvio di grub<br />
- Selezionare la voce recovery mode (solitamente la seconda) e dare invio<br />
- Una volta completato il boot inserire la password precedentemente aggiornata
</p></blockquote>
<p>Una volta acceduto ho aggiunto il mio utente alla lista di amministratori con il comando (ovviamente cambiate usernameXYZ con il vostro username):</p>
<blockquote><p>adduser usernameXYZ admin</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>[OPTIMIZE TABLE] Ottimizzare le tabelle in Plesk</title>
		<link>http://blog.friimaind.it/25/05/2010/optimize-table-ottimizzare-le-tabelle-in-plesk/</link>
		<comments>http://blog.friimaind.it/25/05/2010/optimize-table-ottimizzare-le-tabelle-in-plesk/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 May 2010 10:38:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>friimaind</dc:creator>
				<category><![CDATA[mysql]]></category>
		<category><![CDATA[plesk]]></category>
		<category><![CDATA[server]]></category>
		<category><![CDATA[ottimizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho avuto la necessità di lanciare il comando di optimize table su tutte le tabelle di tutti i database in Plesk. Le varie documentazioni che si trovano in rete si occupano dell&#8217;ottimizzazione di un singolo database. Nel mio caso il server Plesk gestisce una cinquantina di database e questo comando mi ha risparmiato molto tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho avuto la necessità di lanciare il comando di <strong><a target="_blank" href="http://dev.mysql.com/doc/refman/5.1/en/optimize-table.html">optimize table</a></strong> su tutte le tabelle di tutti i database in Plesk.<br />
Le varie documentazioni che si trovano in rete si occupano dell&#8217;ottimizzazione di un singolo database.</p>
<p>Nel mio caso il server Plesk gestisce una cinquantina di database e questo comando mi ha risparmiato molto tempo <img src='http://blog.friimaind.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Loggatevi in ssh al vostro server Plesk e lanciate:</p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="bash" style="font-family:monospace;">mysqlcheck <span style="color: #660033;">-u</span> admin <span style="color: #660033;">-p</span> <span style="color: #660033;">--optimize</span> <span style="color: #660033;">--all-databases</span></pre></div></div>

<p>Vi verrà richiesta la password del vostro Mysql (che di standard è quella del vostro Plesk).<br />
Verrà quindi lanciato il comando di ottimizzazione delle tabelle su <strong>tutti</strong> i vostri database.</p>
<p>In base alla mole di dati potrebbe impiegarci un bel pò, nel mio caso è stato abbastanza rapido (5 minuti).</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Debian con Plesk 9 &#8211; /etc/cron.daily/logrotate: syntax error at 168</title>
		<link>http://blog.friimaind.it/29/11/2009/debian-con-plesk-9-etccron-dailylogrotate-syntax-error-at-168/</link>
		<comments>http://blog.friimaind.it/29/11/2009/debian-con-plesk-9-etccron-dailylogrotate-syntax-error-at-168/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 10:36:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>friimaind</dc:creator>
				<category><![CDATA[configurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[plesk]]></category>
		<category><![CDATA[server]]></category>
		<category><![CDATA[debian]]></category>
		<category><![CDATA[syslog]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;installazione di un server Debian 4.0 (etch), ogni notte, al lancio dei vari cron, ricevevo queste email dal server: /etc/cron.daily/logrotate: syntax error at 168 error: error running postrotate script for /var/log/syslog run-parts: /etc/cron.daily/logrotate exited with return code 1 Googlando purtroppo ho trovato tante informazioni diverse, chi consigliava di reinstallare pacchetti, chi addirittura l&#8217;intera distribuzione. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;installazione di un server Debian 4.0 (etch), ogni notte, al lancio dei vari cron, ricevevo queste email dal server:</p>
<p><code>/etc/cron.daily/logrotate:<br />
syntax error at 168<br />
error: error running postrotate script for /var/log/syslog<br />
run-parts: /etc/cron.daily/logrotate exited with return code 1</code></p>
<p>Googlando purtroppo ho trovato tante informazioni diverse, chi consigliava di reinstallare pacchetti, chi addirittura l&#8217;intera distribuzione.<br />
Mi sembrava però fattibile la soluzione, in fondo è un banale errore di sintassi su di un file&#8230;<br />
L&#8217;unico problema è che, come capita spesso, l&#8217;errore di sintassi non è sui file descritti dalla mail, bensì su file di configurazione inclusi, in particolare in:</p>
<p><code>/etc/syslog-ng/syslog-ng.conf </code></p>
<p>Se lanciate infatti il comando di controllo della sintassi:</p>
<p><code>syslog-ng --syntax-only</code></p>
<p>Il vostro sistema vi restituirà l&#8217;errore di sintassi:<br />
<code>syntax error at 168</code></p>
<p><strong>ATTENZIONE</strong><br />
Tutte le procedure che vi descriverò sono da fare con permessi di root. Vige sempre la regola del backup compulsivo, copiate il file prima di fare le modifiche.</p>
<p>Apriamo il file con il nostro editor preferito (nano ad esempio), e andate alla <strong>riga 168</strong>. E&#8217; sufficiente commentare le tre righe incriminate:<br />
<code><br />
filter f_messages { not (facility(news) or filter(f_iptables)) or filter(f_mailwarn); };<br />
#  Commentate queste tre righe<br />
#  level(info,notice,warn)<br />
#            and not facility(auth,authpriv,cron,daemon,mail,news);<br />
# };<br />
</code></p>
<p>Salvate e chiudete il file, e controllate che non ci siano altri errori:<br />
<code>syslog-ng --syntax-only</code></p>
<p>La notte seguente non dovreste più ricevere la mail di notifica <img src='http://blog.friimaind.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ccrypt &#8211; criptare file e cartella velocemente</title>
		<link>http://blog.friimaind.it/26/08/2009/ccrypt-criptare-file-e-cartella-velocemente/</link>
		<comments>http://blog.friimaind.it/26/08/2009/ccrypt-criptare-file-e-cartella-velocemente/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 12:25:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>friimaind</dc:creator>
				<category><![CDATA[server]]></category>
		<category><![CDATA[ccrypt]]></category>
		<category><![CDATA[crypt]]></category>
		<category><![CDATA[decrypt]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho avuto l&#8217;esigenza di criptare una cartella del mio server per poter inserire tranquillamente dei dati sensibili. Una rapida ricerca mi ha portato a questo ottimo tool multipiattaforma: ccrypt Quoto direttamente la presentazione dell&#8217;autore: ccrypt is a utility for encrypting and decrypting files and streams. It was designed as a replacement for the standard unix [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho avuto l&#8217;esigenza di criptare una cartella del mio server per poter inserire tranquillamente dei dati sensibili.<br />
Una rapida ricerca mi ha portato a questo ottimo tool multipiattaforma: <a href="http://ccrypt.sourceforge.net/">ccrypt</a><br />
Quoto direttamente la presentazione dell&#8217;autore:</p>
<blockquote><p>ccrypt is a utility for encrypting and decrypting files and streams. It was designed as a replacement for the standard unix crypt utility, which is notorious for using a very weak encryption algorithm. ccrypt is based on the Rijndael cipher, which is the U.S. government&#8217;s chosen candidate for the Advanced Encryption Standard (AES, see http://www.nist.gov/aes). This cipher is believed to provide very strong security. </p></blockquote>
<p>Una volta installato ccrypt nella nostra macchina sarà sufficiente lanciare questi comandi ai quali verrà richiesto di inserire una password per il successivo decrypt.</p>
<p><strong>Criptare un singolo file</strong></p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="bash" style="font-family:monospace;">ccrypt <span style="color: #660033;">-e</span> nomefile</pre></div></div>

<p><strong>Criptare tutto il contenuto di una cartella</strong></p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="bash" style="font-family:monospace;">ccrypt <span style="color: #660033;">-e</span> <span style="color: #660033;">-r</span> nomefolder</pre></div></div>

<p><strong>Decriptare un file</strong></p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="bash" style="font-family:monospace;">ccrypt <span style="color: #660033;">-d</span> nomefile</pre></div></div>

<p>La fase di decrypt sostituirà il file criptato con il file originale. Se invece volessimo semplicemente dare un &#8220;occhiata&#8221; al file criptato e, una volta letto, lasciarlo criptato sarà sufficiente lanciare:</p>
<p><strong>Visualizzare il contenuto di un file criptato (ma lasciare il file criptato)</strong></p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="bash" style="font-family:monospace;">ccrypt <span style="color: #660033;">-c</span> nomefile</pre></div></div>

]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Direttive personalizzate con Plesk 9</title>
		<link>http://blog.friimaind.it/26/08/2009/direttive-personalizzate-con-plesk-9/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 09:08:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>friimaind</dc:creator>
				<category><![CDATA[plesk]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[server]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>

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		<description><![CDATA[La nostra situazione: abbiamo un web server Linux gestito con piattaforma Parallels Plesk Panel 9 (nel mio caso 9.2.2) e una volta creato il nostro primo dominio vogliamo impostare delle direttive personalizzate solo per lui. Mettiamo caso ad esempio che vogliamo impostare il safe_mode ad off (Magento ad esempio non lo vuole) nel nostro dominio.com [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La nostra situazione: abbiamo un web server Linux gestito con piattaforma Parallels Plesk Panel 9 (nel mio caso 9.2.2) e una volta creato il nostro primo dominio vogliamo impostare delle direttive personalizzate solo per lui.<br />
Mettiamo caso ad esempio che vogliamo impostare il safe_mode ad off (Magento ad esempio non lo vuole) nel nostro <strong>dominio.com</strong></p>
<p><strong>I passaggi da seguire (da root)</strong><br />
1. Andiamo nella nostra directory dei virtual hosts (nel mio caso /var/www/vhosts/)<br />
2. Entriamo poi in DIRECTORY_VIRTUAL_HOST/<strong>dominio.com</strong>/conf (nel mio caso /var/www/vhosts/dominio.com/conf)<br />
3. Creiamo un file denominato <strong>vhost.conf</strong> e all&#8217;interno inseriamo:</p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="php" style="font-family:monospace;"><span style="color: #339933;">&lt;</span>Directory <span style="color: #339933;">/</span><span style="color: #000000; font-weight: bold;">var</span><span style="color: #339933;">/</span>www<span style="color: #339933;">/</span>vhosts<span style="color: #339933;">/</span>dominio<span style="color: #339933;">.</span>com<span style="color: #339933;">/</span>httpdocs<span style="color: #339933;">&gt;</span>   
      php_admin_flag safe_mode off   
<span style="color: #339933;">&lt;/</span>Directory<span style="color: #339933;">&gt;</span></pre></div></div>

<p>4. Ora dobbiamo dire a Plesk che deve aggiornare la configurazione lanciamo il comando:</p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="php" style="font-family:monospace;"><span style="color: #339933;">/</span>usr<span style="color: #339933;">/</span>local<span style="color: #339933;">/</span>psa<span style="color: #339933;">/</span>admin<span style="color: #339933;">/</span>sbin<span style="color: #339933;">/</span>websrvmng <span style="color: #339933;">--</span>reconfigure<span style="color: #339933;">-</span>vhost <span style="color: #339933;">--</span>vhost<span style="color: #339933;">-</span>name<span style="color: #339933;">=</span>dominio<span style="color: #339933;">.</span>com</pre></div></div>

<p>5. Riavviamo apache</p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="php" style="font-family:monospace;"><span style="color: #339933;">/</span>etc<span style="color: #339933;">/</span>init<span style="color: #339933;">.</span>d<span style="color: #339933;">/</span>apache2 restart</pre></div></div>

<p><strong>Cosa abbiamo fatto?</strong><br />
Ogni vhost che crea Plesk sa che, se è presente un file vhost.conf all&#8217;interno della sua directory conf, deve includerla. Ripetete questa operazione per ogni dominio/sottodominio che volete personalizzare.</p>
<p>Ovviamente dovete semplicemente cambiare <strong>dominio.com</strong> con il vostro dominio, ed il gioco è fatto!</p>
<p><strong>Fonte ufficiale:</strong> <a href="http://download1.parallels.com/Plesk/PPP9/Doc/en-US/plesk-9.2-unix-advanced-administration-guide/index.htm?fileName=61568.htm" title="Parallels Plesk Guide">Parallels Plesk Guide</a></p>
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